ROMA - Che Cristiano Malgioglio (l'artista ndr) non sia l'esempio da proporre ai giovani di oggi non vi sono dubbi, che sia un personaggio controverso ma alla fine anche simpatico è un dato di fatto, che sia un omosessuale dichiarato non siamo noi per primi a doverlo scrivere, ma anche questo dato dovrebbe appartenere alla sfera personale dell'individuo... C'è però un Cristiano Malgioglio che non ti aspetti, quello che Bruno Volpe di Pontifex è andato ad intervistare di recente e che ha rivelato la sua ricerca e sete di Dio. Leggiamo insieme l'intervista realizzata dal giornalista al popolare personaggio.
Malgioglio, qual è il suo rapporto con la fede cattolica?
“Grande, enorme, immenso e celestiale. Non trovo parole adeguate per descrivere la sete di Dio che mi pervade, la voglia di trascendente e la costante ricerca del sacro. Forse vedendomi scanzonato in televisione, potreste pensare il contrario. Ma la mia vera ed autentica personalità loda Dio per le bellezza del creato”.
Hai mai desiderato di essere sacerdote?
“ Confesso ... che la figura del prete ha sempre esercitato su di me un certo fascino, ma probabilmente non avrei avuto la giusta vocazione, sono troppo indegno e peccatore. Poi la vocazione religiosa è una cosa che va presa sul serio, ha bisogno di anime forti ed io non mi classifico tra quelle”.
Religione ed omosessualità, un rapporto controverso ed incompatibile. Come vive la sua diversità in relazione con la fede cattolica. Il Vaticano ha detto no ai preti gay…
“L’argomento è difficile e parlarne non sempre riesce agevole, ci provo. Io accetto la mia diversità, non mi sento in colpa , anche se mi rendo conto e rispetto i precetti della Chiesa. Mi sento in pace, però, a volte la mia coscienza è tormentata. Vivo la mia situazione con serenità, certo secondo il catechismo sono un peccatore".
Fa la comunione?
“A che serve mentire? A volte sì, qualche altra no”. Che cosa pensa del Papa Benedetto XVI? “ Tutto il bene possibile, un gigante del nostro tempo. E’ al tempo stesso forte e dolce, mi mette a mio agio e mi fa stare tranquillo. Vorrei dedicargli una canzone, con il cuore”.
Ha una devozione per un Santo in particolare?
“Antonio da Padova. Da piccolo mi portavano spesso alla Basilica, sono ammaliato dalla sua storia, un predicatore ed un pastore di straordinaria attualità”.
Ci risulta che quando scrive canzoni è circondato da statue di Santi?
“Ho sempre con me e vicino a me un’immagine di Sant’Antonio, e della Madonna, mi ispirano meglio. E poi parlo, per quanto possibile con Dio e con i Santi. Mi rivolgo a loro nei momenti di conforto che non mi sono mancati. La fede e Dio non mi hanno mai abbandonato e devo dire grazie. Parlare con i santi aiuta”.
Crede negli Angeli?
“Da cattolico sì. Non ne faccio un mito, ma sono creature che sanno dare gioia, allegria e speranza, insomma, conto sulla loro amicizia”.
E nel Demonio?
“Mi fa paura, rappresenta il male. Stia lontano da me”. |