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ANCORA BLASFEMIA E VILIPENDIO DELLA RELIGIONE AL GAY PRIDE. E LA POLITICA STA ZITTA
(di Redazione Papaboys) - 17/6/2009 12:7

ROMA - Organizzare il Gay Pride, partecipare a questa colorata esaltazione del nulla o del tutto (dipende come una persona vede la vita...), mettersi a ballare semi nudi su un carro di un carnevale fuori tempo a ritmo di musica tekno, alla fin fine è soltanto una esasperazione ed ognuno vive o crepa del male che vuole... certo che vivere del bene che ci è donato sarebbe meglio! Ma che in queste manifestazioni si eserciti una immorale e schifosa serie di offese blasfeme, bestemmie e vilipendio di religione è una cosa grave e concreta. Vestiti e paramenti che noi cattolici reputiamo 'sacri', quanto la vita di uno di quei ragazzi o ragazze, slogan e frasi animalesche contro il Santo Padre che reputiamo rappresentante di Gesù su questa terra, queste cose davvero NON SI POSSONO ACCETTARE!

E tutto nel silenzio più assordante delle Istituzioni!

SINDACO ALEMANNO, NIENTE DA DIRE?

PRESIDENTE BERLUSCONI, NIENTE DA DIRE?

E FRANCESCHINI, MA NON ERA DEMOCRISTIANO?


Quello che si sta perpetrando è una cosa grave ed insulsa, un vero e proprio REATO che passa davanti agli occhi di milioni di persone nel più profondo silenzio! Non escludiamo a priori di prendere e assumere 'gravi' iniziative a tutela della nostra religione, del Santo Padre e di tutte le persone che, tra un bacio omosessuale ed una stravaganza, hanno invece voglia di NORMALITA', SOBRIETA' E RISPETTO!

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