ROMA - Quando nel 2003 come Papaboys abbiamo iniziato una campagna internazionale contro la 'festa' di Halloween ci siamo tirati addosso una marea di critiche e anche qualche 'maledizione', soprattutto da tanti benpensanti che si definivano cattolici e che mandavano i propri figli alle feste che, ancora, si tenevano perfino negli Oratori! Abbiamo iniziato un 'martellamento' pneumatico attraverso mail, fax e lettere inviate un po' a tutte le isituzioni ed alle gerarchie... quella ecclesiastica compresa. E poi che dire del silenzio della stampa cattolica? A tal punto che eravamo 'scesi in campo' chiedendo con voce alzata l'intervento anche degli organi ufficiali, che mantenevano uno sconvolgente silenzio! C'è ancora un articolo, presente in rete sul sito della Rai, che ricorda quei primi passi! Rileggiamolo insieme!
Da Parigi a Berlino, fino a Mosca, un coro di 'no'
Crociata religiosa contro Halloween
I 'Papaboys' contestano il silenzio della stampa cattolica di fronte al dilagare di una festa che evoca 'le forze del male'.
Oggi le cose, grazie a Dio, sono un po' cambiate e registriamo in tutta Italia, ma anche in tutta Europa, tante iniziative di preghiera, come Veglie eucaristiche, Adorazioni e celebrazioni, presedute da illustri prelati e condotte da sacerdoti conosciuti per l'impegno a favore dei giovani. Questo non significa che il 'problema Halloween' sia risolto, ma sicuramente la riflessione che ne scaturisce è positiva: il mondo cattolico, come sempre la parte giovanile, ha iniziato a mobilitarsi per riportare la verità laddove, spiritelli e satanismo stavano prendendo il sopravvento. Inoltre, finalmente va sottolineato, che quotidiani come 'Avvenire' o la stessa Agenzia Sir hanno provveduto ad ingformare delle varie iniziative. A quando una festa cristiana magari trasmessa in diretta su Sat 2000? Oppure la televisione dei Vescovi e dei cattolici (quindi anche nostra!) deve servirci per vedere e rivedere fiction già viste abbondantemente in Rai?....
Come Associazione Nazionale Papaboys abbiamo aderito con i nostri giovani un po' in tutta Italia ad alcune manifestazioni, mentre questa sera consigliamo a tutti gli Associati di recitare una preghiera per tutti quei govani che andranno a festeggiare questa desolante 'serata'. Positivo anche il fatto che numerosi portali web, sempre a forte base giovanile, si siano mobilitati per 'ripristinare' la verità, la luce nel buio delle tenebre della notte di Halloween. Ecco il punto centrale: cancelliamo le tenebre non solo nella notte di Halloween, ma in tutte le notti scure di tanti giovani, durante tutto l'anno, aiutandoli a ritrovare il perduto cammino cristiano, ripristinando nei loro cuori la verità della luce, nella quale i figli di Dio sono chiamati a camminare, per illuminare con la propria gioia e presenza, la notte delle tenebre e tutte le notti di tutte le tenebre!
Leggiamo insieme due 'servizi' del Quotidiano 'Avvenire'
Preghiera e musica nella «notte dei santi»
Nelle chiese e nelle piazze protagonisti i giovani
Musica e preghiera, festa in piazza e adorazione silenziosa. Sono gli ingredienti della «Notte dei Santi e del Mistero» organizzata dall’arcidiocesi di Torino, con la collaborazione dell’associazione «Terra di Santi» e del Consorzio cooperativa sociale «Maranatha», coinvolgendo centinaia di giovani. «È la prima volta che proponiamo questa iniziativa – spiega don Maurizio De Angeli, direttore dell’Ufficio diocesano giovani di Torino – ed è innanzitutto un modo per riappropriarci di una festa, quella di 'Tutti i Santi', troppo spesso trascurata. Inoltre il programma di questo 2° anno dell’Agorà dei giovani promosso dalla Cei ha come tema la testimonianza e per noi a Torino è anche il tempo della Redditio fidei: per questo abbiamo pensato che la celebrazione dei santi, i testimoni più autorevoli del Vangelo, fosse particolarmente significativa e da valorizzare per e con i giovani». Questa sera l’appuntamento è alle 22,30 in due luoghi caratteristici del ritrovo giovanile: piazza Vittorio e il Quadrilatero romano. Due aree in cui saranno collocate icone di santi e sarà proposta musica e animazione di strada. Saranno anche di- stribuiti angioletti di cioccolata, «che non sono un’imitazione o una contrapposizione ai dolcetti di Halloween – spiega don Domenico Cravero, uno dei promotori dell’iniziativa –, ma un richiamo al valore della condivisione e della fraternità che i santi hanno vissuto nella loro esistenza». Intorno alla mezzanotte i ragazzi, portando le icone alla luce dalle torce utilizzate a Loreto per la veglia con il Papa, si trasferiranno nella chiesa della Santissima Annunziata, in via Po, angolo via Sant’Ottavio.
«Inizialmente – prosegue don Maurizio – avevamo scelto una chiesa, sempre in centro città, dedicata a Santa Pelagia, per richiamare l’attenzione su una santa giovane, ma le numerose adesioni raccolte ci hanno fatto cercare una sede più grande». Ad accogliere i giovani l’arcivescovo di Torino, il cardinale Severino Poletto, che darà inizio alla preghiera preparata da gruppi che si alterneranno sino alle 5. «Il primo, in particolare, sarà il gruppo dei ragazzi che seguono la spiritualità di Taizé – conclude De Angeli –: inizieremo infatti la veglia accogliendo l’icona dell’amicizia proveniente dalla comunità francese e dando così simbolicamente l’avvio a un gemellaggio spirituale che avrà il suo momento culminante dal 1° al 4 maggio con l’incontro a Torino dei giovani di Taizé». La prima parte della preghiera sarà una Liturgia della Parola, che avrà al centro il testo delle Beatitudini, seguiranno canti e testimonianze sino alla Messa, momento centrale della notte alle 3,30. Poi ancora adorazione silenziosa e musiche per completare il percorso di una notte «che è bella da vivere, caratterizzata dalla luce e da una festa radiosa – concludono gli organizzatori –: la notte dei santi, che non sono solo grandi figure del passato, ma anche donne e uomini che abbiamo avuto al nostro fianco e che abbiamo amato. Persone che svelano, nella loro esistenza, qualche cosa del mistero e della bellezza di Dio».
Dalle finestre la luce dei testimoni della fede
Per superare la «cultura della morte» la proposta di esporre i volti dei protettori e patroni maggiormente «sentiti» L’iniziativa promossa dalle «Sentinelle del mattino» vedrà impegnate parrocchie e diocesi di tutta Italia
DI FRANCESCO DAL MAS
Dai supermercati, dalle case e dalle scuole spiccano i fantasmi di Halloween e si accendono le più orribili zucche?Le «Sentinelle del mattino» rispondono dalle facciate delle chiese, ma anche dalle finestre delle loro abitazioni, esponendo per Ognissanti i volti sorridenti dei loro santi preferiti. La proposta è stata lanciata da don Andrea Brugnoli, a Desenzano del Garda e in pochi giorni sta facendo il giro d’Italia. «Nessuna crociata contro Halloween. Semplicemente noi preferiamo Holyween, ovvero i santi vincono», sorride don Andrea, sorpreso dell’adesione. «Frassati o santa Teresa? O, ancora, san Paolo? Stiamo decidendo in queste ore quale santo proporre alla città di Pordenone – fa sapere Davide Gaiatto, che anima le Sentinelle friulane –. È già interessante questa ricerca. Ma la provocazione ha trovato tutti d’accordo, perché anche coloro che non ne vogliono sapere di Halloween si trovano costretti a subire quella che purtroppo sta diventando una tradizione quasi religiosa ».
La pastorale giovanile è in prima fila. E non mancano le diocesi. Il vescovo di Termoli-Larino, Gianfranco De Luca, ha invitato comunità e famiglie ad aderire. La parrocchia di San Tommaso nel centro storico di Foggia non si limita a partecipare ma terrà la chiesa aperta per una notte di adorazione. Nella comunità di Cristo Re, sempre a Foggia, sono stati scelti una decina di santi e si sono stampati 150 manifesti. Questa sera, alle 22,30, veglia in piazza. A Fornovo San Giovanni, in provincia di Bergamo, saranno accesi anche dei lumini. Sarà organizzata anche una festa per i giovani, ma sotto il segno dei santi. Don Andrea è sorpreso, perché è la prima volta di quest’iniziativa. «Ci siamo detti che dovevamo escogitare qualcosa di positivo. E che non ci interessava ciò che avrebbero fatto quelli che flirtano con la morte – dice –. Abbiamo così scelto di proporre la bellezza dei volti dei nostri santi ». Infatti – prosegue don Andrea – «ci piace pensare che qualcuno quella notte pregherà». E non solo: «Il Vangelo ci insegna a fare il bene, perché non ci sia il male». Ed ecco, dunque, le sollecitazioni alla «carità» attraverso i santi che l’hanno praticata. I vari gruppi si stanno organizzando per esporre gigantografie dei loro «beniamini», magari il patrono della comunità. «In una notte dove i giovani amano vestirsi orribilmente, Holyween vorrebbe mostrare il fascino e l’attualità dei santi, immortalati nelle foto o nell’arte», sottolinea don Andrea. Madre Teresa, Padre Pio, san Giovanni Bosco, santa Teresa di Lisieux, i santi più «sponsorizzati». Non manca Giovanni Paolo II. E poi ci sono giovani sulla via della beatificazione. Don Andrea sarà questa sera a Padova, invitato dalla pastorale universitaria, per un’evangelizzazione del tutto particolare: fra il «popolo dello spritz». «Proporrò l’Italia più positiva, quella appunto dei nostri cari santi », anticipa.
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