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HALLOWEEN? NO GRAZIE. PERCHE' E' IMPORTANTE AVERNE PARLATO DA SEMPRE
(di Daniele Venturi*) - 31/10/2007 11:27

ROMA - Quando nel 2003 come Papaboys abbiamo iniziato una campagna internazionale contro la 'festa' di Halloween ci siamo tirati addosso una marea di critiche e anche qualche 'maledizione', soprattutto da tanti benpensanti che si definivano cattolici e che mandavano i propri figli alle feste che, ancora, si tenevano perfino negli Oratori! Abbiamo iniziato un 'martellamento' pneumatico attraverso mail, fax e lettere inviate un po' a tutte le isituzioni ed alle gerarchie... quella ecclesiastica compresa. E poi che dire del silenzio della stampa cattolica? A tal punto che eravamo 'scesi in campo' chiedendo con voce alzata l'intervento anche degli organi ufficiali, che mantenevano uno sconvolgente silenzio! C'è ancora un articolo, presente in rete sul sito della Rai, che ricorda quei primi passi! Rileggiamolo insieme!

Da Parigi a Berlino, fino a Mosca, un coro di 'no'
Crociata religiosa contro Halloween

I 'Papaboys' contestano il silenzio della stampa cattolica di fronte al dilagare di una festa che evoca 'le forze del male'.



Oggi le cose, grazie a Dio, sono un po' cambiate e registriamo in tutta Italia, ma anche in tutta Europa, tante iniziative di preghiera, come Veglie eucaristiche, Adorazioni e celebrazioni, presedute da illustri prelati e condotte da sacerdoti conosciuti per l'impegno a favore dei giovani. Questo non significa che il 'problema Halloween' sia risolto, ma sicuramente la riflessione che ne scaturisce è positiva: il mondo cattolico, come sempre la parte giovanile, ha iniziato a mobilitarsi per riportare la verità laddove, spiritelli e satanismo stavano prendendo il sopravvento. Inoltre, finalmente va sottolineato, che quotidiani come 'Avvenire' o la stessa Agenzia Sir hanno provveduto ad ingformare delle varie iniziative. A quando una festa cristiana magari trasmessa in diretta su Sat 2000? Oppure la televisione dei Vescovi e dei cattolici (quindi anche nostra!) deve servirci per vedere e rivedere fiction già viste abbondantemente in Rai?....

Come Associazione Nazionale Papaboys abbiamo aderito con i nostri giovani un po' in tutta Italia ad alcune manifestazioni, mentre questa sera consigliamo a tutti gli Associati di recitare una preghiera per tutti quei govani che andranno a festeggiare questa desolante 'serata'. Positivo anche il fatto che numerosi portali web, sempre a forte base giovanile, si siano mobilitati per 'ripristinare' la verità, la luce nel buio delle tenebre della notte di Halloween. Ecco il punto centrale: cancelliamo le tenebre non solo nella notte di Halloween, ma in tutte le notti scure di tanti giovani, durante tutto l'anno, aiutandoli a ritrovare il perduto cammino cristiano, ripristinando nei loro cuori la verità della luce, nella quale i figli di Dio sono chiamati a camminare, per illuminare con la propria gioia e presenza, la notte delle tenebre e tutte le notti di tutte le tenebre!


Leggiamo insieme due 'servizi' del Quotidiano 'Avvenire'

Preghiera e musica nella «notte dei santi»
Nelle chiese e nelle piazze protagonisti i giovani


Musica e preghiera, festa in piazza e adorazione silenziosa. Sono gli ingredienti della «Notte dei San­ti e del Mistero» organizzata dall’arcidio­cesi di Torino, con la collaborazione del­l’associazione «Terra di Santi» e del Con­sorzio cooperativa sociale «Maranatha», coinvolgendo centinaia di giovani. «È la prima volta che proponiamo questa iniziativa – spiega don Maurizio De An­geli, direttore dell’Ufficio diocesano gio­vani di Torino – ed è innanzitutto un mo­do per riappropriarci di una festa, quella di 'Tutti i Santi', troppo spesso trascura­ta. Inoltre il programma di questo 2° an­no dell’Agorà dei giovani promosso dalla Cei ha come tema la testimonianza e per noi a Torino è anche il tempo della Red­ditio fidei: per questo abbiamo pensato che la celebrazione dei santi, i testimoni più autorevoli del Vangelo, fosse partico­larmente significativa e da valorizzare per e con i giovani». Questa sera l’appuntamento è alle 22,30 in due luoghi caratteristici del ritrovo gio­vanile: piazza Vittorio e il Quadrilatero ro­mano. Due aree in cui saranno collocate icone di santi e sarà proposta musica e a­nimazione di strada. Saranno anche di- stribuiti angioletti di cioccolata, «che non sono un’imitazione o una contrapposi­zione ai dolcetti di Halloween – spiega don Domenico Cravero, uno dei promo­tori dell’iniziativa –, ma un richiamo al valore della condivisione e della frater­nità che i santi hanno vissuto nella loro esistenza». Intorno alla mezzanotte i ragazzi, por­tando le icone alla luce dalle torce utiliz­zate a Loreto per la veglia con il Papa, si trasferiranno nella chiesa della Santissi­ma Annunziata, in via Po, angolo via Sant’Ottavio.

«Inizialmente – prosegue don Maurizio – avevamo scelto una chiesa, sempre in centro città, dedicata a Santa Pelagia, per richiamare l’attenzione su una santa gio­vane, ma le numerose adesioni raccolte ci hanno fatto cercare una sede più grande». Ad accogliere i giovani l’arcivescovo di To­rino, il cardinale Severino Poletto, che darà inizio alla preghiera preparata da gruppi che si alterneranno sino alle 5. «Il primo, in particolare, sarà il gruppo dei ragazzi che seguono la spiritualità di Taizé – conclude De Angeli –: inizieremo infatti la veglia accogliendo l’icona del­l’amicizia proveniente dalla comunità francese e dando così simbolicamente l’avvio a un gemellaggio spirituale che a­vrà il suo momento culminante dal 1° al 4 maggio con l’incontro a Torino dei gio­vani di Taizé». La prima parte della preghiera sarà una Li­turgia della Parola, che avrà al centro il testo delle Beatitudini, seguiranno canti e testimonianze sino alla Messa, mo­mento centrale della notte alle 3,30. Poi ancora adorazione silenziosa e musiche per completare il percorso di una notte «che è bella da vivere, caratterizzata dal­la luce e da una festa radiosa – concludo­no gli organizzatori –: la notte dei santi, che non sono solo grandi figure del pas­sato, ma anche donne e uomini che ab­biamo avuto al nostro fianco e che ab­biamo amato. Persone che svelano, nella loro esistenza, qualche cosa del mistero e della bellezza di Dio».

Dalle finestre la luce dei testimoni della fede

Per superare la «cultura della morte» la proposta di esporre i volti dei protettori e patroni maggiormente «sentiti» L’iniziativa promossa dalle «Sentinelle del mattino» vedrà impegnate parrocchie e diocesi di tutta Italia

DI FRANCESCO DAL MAS

Dai supermercati, dalle case e dalle scuole spiccano i fantasmi di Halloween e si ac­cendono le più orribili zucche?Le «Sentinelle del mattino» rispondono dalle facciate delle chiese, ma anche dalle finestre delle loro abitazioni, esponendo per Ognissanti i volti sor­ridenti dei loro santi preferiti. La pro­posta è stata lanciata da don Andrea Brugnoli, a Desenzano del Garda e in pochi giorni sta facendo il giro d’Italia. «Nessuna crociata contro Halloween. Semplicemente noi preferiamo Holyween, ovvero i santi vincono», sorride don Andrea, sorpreso dell’a­desione. «Frassati o santa Teresa? O, ancora, san Paolo? Stiamo deciden­do in queste ore quale santo propor­re alla città di Pordenone – fa sapere Davide Gaiatto, che anima le Senti­nelle friulane –. È già interessante questa ricerca. Ma la provocazione ha trovato tutti d’accordo, perché an­che coloro che non ne vogliono sa­pere di Halloween si trovano costret­ti a subire quella che purtroppo sta diventando una tradizione quasi re­ligiosa ».

La pastorale giovanile è in prima fi­la. E non mancano le diocesi. Il ve­scovo di Termoli-Larino, Gianfranco De Luca, ha invitato comunità e fa­miglie ad aderire. La parrocchia di San Tommaso nel centro storico di Foggia non si limita a partecipare ma terrà la chiesa aperta per una notte di adorazione. Nella comunità di Cristo Re, sempre a Foggia, sono stati scel­ti una decina di santi e si sono stam­pati 150 manifesti. Questa sera, alle 22,30, veglia in piazza. A Fornovo San Giovanni, in provincia di Bergamo, saranno accesi anche dei lumini. Sarà organizzata anche una festa per i gio­vani, ma sotto il segno dei santi. Don Andrea è sorpreso, perché è la prima volta di quest’iniziativa. «Ci siamo detti che dovevamo escogita­re qualcosa di positivo. E che non ci interessava ciò che avrebbero fatto quelli che flirtano con la morte – di­ce –. Abbiamo così scelto di propor­re la bellezza dei volti dei nostri san­ti ». Infatti – prosegue don Andrea – «ci piace pensare che qualcuno quella notte pregherà». E non solo: «Il Van­gelo ci insegna a fare il bene, perché non ci sia il male». Ed ecco, dunque, le sollecitazioni alla «carità» attra­verso i santi che l’hanno praticata. I vari gruppi si stanno organizzando per esporre gigantografie dei loro «beniamini», magari il patrono della comunità. «In una notte dove i gio­vani amano vestirsi orribilmente, Holyween vorrebbe mostrare il fasci­no e l’attualità dei santi, immortala­ti nelle foto o nell’arte», sottolinea don Andrea. Madre Teresa, Padre Pio, san Giovanni Bosco, santa Teresa di Lisieux, i santi più «sponsorizzati». Non manca Giovanni Paolo II. E poi ci sono giovani sulla via della beati­ficazione. Don Andrea sarà questa sera a Pa­dova, invitato dalla pastorale univer­sitaria, per un’evangelizzazione del tutto particolare: fra il «popolo dello spritz». «Proporrò l’Italia più positi­va, quella appunto dei nostri cari san­ti », anticipa.

Per approfondire:

- PUGLIA - ALLA NOTTE DI HALLOWEEN RISPONDIAMO CON PREGHIERE, INCONTRI E RIFLESSIONI

- I PAPABOYS ALZANO LA VOCE: HALLOWEN, GIÙ' LA MASCHERA!

- CONTINUA LA LOTTA DEI PAPABOYS ALLA FESTA DELLE ZUCCHE VUOTE: HALLOWEEN A SCUOLA

- HALLOWEEN - DATO PREOCCUPANTE: 8 MILIONI DI BAMBINI E ADOLESCENTI PRONTI A FAR FESTA

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