ROMA - Prima seduta per le due Camere dopo la vittoria del centrodestra del 13 e 14 aprile. Tra i primi ad arrivare a Montecitorio il presidente del Consiglio in pectore, Silvio Berlusconi che, attorniato dai suoi fedelissimi collaboratori, ha salutato e ha stretto la mano ai deputati sia del centro-destra che del centro-sinistra. Tra quelli dell'opposizione ha salutato calorosamente l'ex ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani che ha ricambiato il saluto con un sorriso. Come da prassi, è stato quindi il presidente provvisorio Pierluigi Castagnetti a dare avvio ai lavori rivolgendo un breve indirizzo di saluto a nome della Camera dei deputati, al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "unitamente ai sentimenti della gratitudine di noi tutti per il Suo costante richiamo ai valori della Carta costituzionale come fondamento dell'unità e dell'identità della comunità nazionale". Castagnetti ha salutato quindi il presidente uscente Fausto Bertinotti e ha ricordato l'uccisione di Aldo Moro, del quale quest'anno ricorre il 30° anniversario. Castagnetti ha inoltre sottolineato gli elementi di novità delle nuove Camere. "La libertà e la democrazia di questo paese ci sono state affidate in consegna da quanti hanno lottato per conquistarle e successivamente per difenderle, anche a costo della vita -ha detto Castagnetti- Insieme all'onorevole Moro sentiamo il dovere di rendere omaggio alla memoria di centinaia di italiani: cittadini comuni, uomini politici, magistrati, docenti universitari, sindacalisti, dirigenti d'azienda e - ultimi ma non ultimi - agenti di polizia e carabinieri, vittime innocenti delle stragi e del terrorismo". "Il sessantesimo anniversario della Costituzione, che ha fissato nel lavoro l'elemento fondativo della Repubblica, ci richiama inoltre con particolare intensità a rivolgere il nostro pensiero ed il nostro omaggio a tutte le vittime del lavoro, che hanno purtroppo segnato, con l'intensificarsi di una tragica sequenza, anche il più recente periodo. Nel rinnovare ai loro familiari i sentimenti della piu' sincera solidarieta' e vicinanza di tutta l'Assemblea, ritengo sia dovere del Parlamento individuare soluzioni tempestive ed efficaci per ovviare ad un fenomeno cosi' grave e doloroso".
A Palazzo Madama è stato invece il senatore a vita Giulio Andreotti ad aprire la prima sedutadella XVI legislatura. A norma di Regolamento, tale compito spetta al componente più anziano dell'aula ma sia Rita Levi Montalcini (99 anni) che Oscar Luigi Scalfaro (90 anni) si sono rifiutati. E dopo appena tre minuti e, quasi a tempo di record, si sono levati i primi "buu!"dall'emiciclo. A riceverli, dal settore del centrodestra, è stata la leader radicale Emma Bonino, che dopo aver chiesto la parola al presidente della seduta Giulio Andreotti ha annunciato la sua candidatura a presidente del Senato. A norma di regolamento, pero', Andreotti ha detto che tale richiesta, proceduralmente, non poteva essere accolta. Quindi dal senatore Antonio Paravia (Pdl) è arrivata la prima mozione della XVI legislatura al Senato che riguarda l'emergenza rifiuti. Insieme alla senatrice Barbara Contini e ad altri, ha presentato una mozione che impegna il governo a sottoporre al Presidente della Repubblica, ai sensi dell'art. 126 della Costituzione, lo scioglimento anticipato del Consiglio Regionale della Campania, e la relativa rimozione del Presidente della Giunta, Antonio Bassolino. |