ROMA - DilloadAlice.it incontra Daniele Venturi, portavoce della Fondazione Papaboys Onlus: “Lavoriamo per Gesù, e quindi, di riflesso, anche per il Vaticano, ma autonomamente. Meglio Azione Cattolica o Comunione Liberazione?...” (Intervista pubblicata su DilloadAlice.it n.12)
Chi sono e quando nascono i Papaboys?
I Papaboys sono ragazzi normalissimi, come tutti gli altri giovani di oggi, che vivono un' esistenza consapevole ed impegnata alla luce della Resurrezione di Cristo; essere Papaboys significa avere sempre presente, in tutte le azioni che si compiono, quella trasparenza e quella correttezza che Gesù stesso aveva, quando è venuto duemila anni fa. Il termine “Papa - boys” cosi' come è composto, riporta ovviamente il pensiero ai ragazzi del Papa, al popolo delle giornate mondiali dei giovani - durante le quali i Papaboys sono “nati” - , che il Papa ha istituito proprio come momenti di incontro, riflessione e progetti, non a breve scadenza, ma che possano coinvolgere una intera esistenza. E' questo probabilmente, il filo conduttore che ci lega maggiormente a questo Pontefice. Credere, oltre che in Cristo, in una persona che tuteli in primis la salute - fisica e spirituale - di noi giovani, che proponga un modello esemplare da seguire, trasversale forse per il mondo di oggi, ma rinnovato e sempre attuale per il mondo di domani. E' Cristo la risposta! - Non lo dice solo il Santo Padre, e non lo diciamo solamente noi Papaboys. E' davvero Lui il capolinea di un percorso fatto di valori e consapevolezze da proporre alla società contemporanea.
Venendo al vostro gruppo.
La nostra missione, noi di Papaboy.it siamo una piccola redazione impegnata nella comunicazione sociale, a sviluppare e proporre, attraverso la grande rete mondiale di internet, ma non solo, la parola di Dio. E lo facciamo divertendoci, con impegno, cercando e creando strumenti nuovi e di impatto (come ad esempio la Web Tv - www.papaboys.tv) che possano trasmettere al confuso mondo di oggi i valori e le certezze nelle quali crediamo. Ci teniamo molto a restare una voce libera, fuori dall'istituzionalità e dalla burocrazia programmatica che non sempre condividiamo. Siamo da un lato indipendenti per esempio dalla Cei (Conferenza Episcopale Italiana) ed anche dalla Santa Sede, ma non per questo siamo completamente staccati da tutto cio' che del mondo della Chiesa fa parte; collaboriamo, per esempio, con le maggiori realtà ed associazioni, italiane ed internazionali, siamo ragazzi ispirati ai valori cattolici, anche se non siamo i classici “pretaioli”. Quando c'è da discutere, quindi, lo facciamo a 360 gradi” E' ovvio che tra i sacerdoti ed i consacrati di Santa Romana Chiesa, abbiamo tanti amici e siamo i primi a difenderli dai numerosi attacchi di una società forse troppo secolarizzata.
I papaboys ci saranno anche quando Giovanni Paolo II non sarà più Papa?
I Papaboys, cioè i ragazzi del Papa, ci saranno fino a quando la massima autorità nella quale qui sulla Terra crediamo, cioè il leader maximum della Chiesa Cattolica, ci darà input e testimonianze di fede cristiana, carità, valori nei quali rifletterci.
Quali i vostri rapporti con la Santa Sede?
I nostri rapporti con la Santa Sede sono buoni. Non c'è dipendenza.... dalla Santa Sede, ma c'è profondo rispetto, grande volontà, sicuramente reciproca, di continuare ad operare nel settore dell'evangelizzazione in primis attraverso internet, quindi nel mondo dei giovani di oggi. Ogni tanto arriva qualche osservazione, in un senso e nell'altro, ma sempre nella massima trasparenza e bontà. In realtà l'unico grande problema in fase di partenza è giunto proprio da un funzionario della Santa Sede, che si è comportato con noi in maniera scorretta, ma non puo' essere una pecora nera a precludere una web-mission come la nostra. Non lavoriamo per il Vaticano, è chiaro? Lavoriamo per Gesù, e quindi, di riflesso, anche per il Vaticano, ma autonomamente. E proprio il Vaticano, in queste ore, è intervenuto tramite l'elemosineria, a darci un aiuto per salvare una bambina del Madagascar; si chiama Aurelie, ha solo 8 anni e pesa solo 12 chili; vogliamo salvarla a tutti i costi ed infatti in queste ore l'iter per il suo trasferimento in Italia si sta definendo.
Anche voi pacifisti "senza se e senza ma"?
E' chiaro. E' l'unica via percorribile, la pace. Ma tutte quelle bandiere pacifiste, non sempre ci rappresentano in tutto. E' Cristo la nostra pace, l'uomo che ha dato la sua vita per salvarne altre. Oggi abbiamo bisogno di questi personaggi, di questi “testimonial”. Ripetiamo la frase simbolo del nostro pensiero, perfettamente allineato con il Papa: “Mai più la guerra!”.
Meglio Azione Cattolica o Comunione Liberazione?
Sono due realtà profondamente differenti, ma così squisitamente vicine. Collaboriamo alla diffusione dei comunicati e delle iniziative di entrambe le realtà; Azione Cattolica la consigliamo ai teenagers, Comunione e Liberazione agli universitari.
Facciamo un riassunto delle iniziative realizzate nel primo anno di attività “ufficiale” dei Papaboys.
In primis il portale www.papaboys.it, una finestra quotidiana, in tempo reale sulla vita della Chiesa e dei giovani, con servizi, interviste, approfondimenti; una realtà quasi unica nel suo genere. Poi la Web Tv, www.papaboys.tv, forse la prima vera e propria web tv di ispirazione cattolica e cristiana sul web mondiale, con format settimanale on line dal titolo Kristianamente, che ha concluso il primo ciclo di 25 puntate e che ripartirà da settembre. Sulla Web Tv abbiamo già trasmesso più di 400 ore di programmi e nel 2005 ci sarà un grande potenziamento di struttura e palinsesti. Quindi, una Web Radio, www.papaboys.fm un “magazzino” dove poter ascoltare in real audio musica cristiana, interviste, cerimonie, commenti, opinioni.
Poi a dicembre scorso la collaborazione al Concerto di Natale in Vaticano e la creazione del Premio “Golden Graal” l'oscar italiano della Christian music e dell'evangelizzazione, con una bella serata organizzata a Villa Borghese con personaggi di spicco del mondo cristiano e con una serata che sarà riproposta a fine anno in corso. Da marzo poi è nata la Fondazione Papaboys Onlus, che gestisce le nostre attività ed è guidata da una giornalista, Benedetta Cavicchia, 26 anni. E' l'organismo legale che permette la diffusione dei nostri piccoli mezzi. E poi, da aprile, è nato Papaboys M@gazine, una rivista cartacea distribuita gratuitamente in 50.000 copie: 36 pagine a colori per continuare a parlare di Gesù, al mondo di oggi. |