TESTIMONIANZE - Ritorniamo indietro di due mesi e rituffiamoci nella Giornata Mondiale della Gioventu'; è passato poco tempo e forse i media la vorrebbero lasciare nel dimenticatoio. Noi dei Papaboys continueremo invece a più riprese a riviverla, anche con le testimonianze di alcuni dei nostri associati che erano presenti a questa grande festa della gioia della fede.
Oggi vi proponiamo il ricordo di un giovane della provincia di Grosseto, che si chiama Stefano (nella foto insieme ad un religioso), ed è uno dei collaboratori principali della sede Toscana dell'Asocciazione, piccola, giovane, ma vivace realtà che sta crescendo sulla preghiera e sulla volontà. Ecco il ricordo di Stefano.
“Avrete forza dallo Spirito che scenderà su di voi
e mi sarete testimoni fino agli estremi confini della terra”
di Stefano Argyrou
Mi chiamo Stefano, ho diciassette anni e per grazia di Dio sono cristiano, per opere grande peccatore, per vocazione papaboy. Ho avuto la fortuna di partecipare alla giornata mondiale di Colonia e di Sydney. Quello che più colpisce è vedere una Chiesa così unita, tanti giovani provenienti da ogni parte del mondo per vedere un semplice uomo vestito di bianco.La cosa straordinaria è che nemmeno al concerto del più grande musicista della terra si è mai vista una simile affluenza di persone. Ogni individuo costituisce una fonte inesauribile di ricchezza e vere amicizie si sono intrecciate in queste occasioni. Personalmente mi sono preso molto a cuore il tema di questa GMG: la testimonianza e la forza che ci viene data per mezzo dello Spirito. Il Papa ha insistito molto sul fatto di essere testimoni. Cosa significa per me giovane essere testimone?
Essere testimone vuol dire portare Gesù ovunque, tra i coetanei, nel luogo di lavoro, in famiglia, a scuola. Il Suo annuncio con questa GMG è arrivato -proprio come Lui voleva – fino agli estremi confini dellaterra… in Australia. Non bisogna avere paura, se ci affidiamo allo Spirito e ci lasciamo plasmare, sarà Lui ad agire e a compiere meraviglie attraverso di noi. Ognuno ha ricevuto dei grandi doni(la musica, il disegnare bene, il saper parlare, ma anche quelli spirituali, come il portare gioia, speranza e così via) e se Gesù ce li ha donati vuol dire che si aspetta grandi cose da noi, infatti- come direbbe Peter Parker, non che questo eroe dei fumetti diventi una guida, ma la frase ci sta bene- un grande dono portra grandi responsabilità.

Ogni GMG è un balsamo per la nostra fede, è come una ricarica- e chi l’ha vissuta sa cosa dico- perché una volta che torniamo alle nostre case sembriamo altre persone ci sentiamo più cresciuti. Alla mia prima Gmg ero un semino da poco piantato, ora questo piccolo seme è cresciuto, è diventato una pianticella che necessita, però, sempre di acqua. La vera GMG, tuttavia, cari amici, è la nostra vita. Quella felicità, quella gioia che proviamo durante un raduno mondiale dei gionani vanno portati agli altri e non devono morire o restare chiusi dentro di noi. Il momento più bello che ho vissuto è stato la veglia con il Papa e soprattutto l’adorazone. Dentro quel tendone Gesù non è mai stato solo nemmeno un istante, anzi, siamo stati invitati a stringerci un pochino per fare spazio ai giovani fuori. C’erano anche dei sacerdoti disponibili per le confessioni. Così ho vegliato una parte della notte per tutti quanti e ho pregato tanto a tal punto che ho sentito nella mia anima un qualcosa di indescrivibile: ero leggerissimo, felice, perché Gesù ardeva dentro di me. Durante la catechesi il Vescovo di Loreto ci ha chiesto cosa chiede il Signore ad ognuno di noi in questa GMG, cosa avremmo portato a casa di tutto ciò. Io credo che Gesù mi abbia chiesdto di portarLo trai coetanei e di annunciarLo sui tetti, nelle piazze, dapperttutto. Mi ha messo accanto persone amiche e valide.
Quello che imparato è che non bisogna mai temere le nostre debolezze perchè Dio ci ama e ci aiuta a vincerle, ci prende e ci porta in braccio. Quando ero giù in Australia come al solito c’era chi, con cartelli, maifestava contro la Chiesa. Quelle persone erano in tutto cinque, noi migliaia. Un amico mi ha fatto notare che se li avessimo invitati a venire con noi loro avrebbero lasciato tutto per seguirci. Il bello della GMG è anche il fatto di accorgersi che nel mondo non siamo soli. Spesso è difficilissimo portare la propria fede tra i compagni di scuola o tra gli amici; chiedi loro di non bestemmiare, ma loro non ti ascoltano. di fronte a queste situazioni spesso mi sono scoraggiato ma perché pensavo che ormai non si poteva fare più niente, che ero solo tra gente che rifiutava Gesù. Ma giunto in australia HO VISTO GIOVANI CHE LA PENSANO COME ME, RAGAZZI E RAGAZZE CON I MIEI PROBLEMI . Sono orgoglioso di SAPERE CHE DALL’ALTRA PARTE DEL MONDO CI SONO ALTRI CRISTIANI COME ME.
NOI GIOVANI SIAMO LA RICCHEZZA DELLa CHIESA E DOBBIAMO USCIRE ALLO SCOPERTO. SO CHE E’ DIFFICILE, MA DIO CI DARA’ LA FORZA PER FARLO. E’ UNA NOSTRA RESPONSABILITA’ SFORSARCI di portare la PACE E RENDERE –come ci ha detto Giovanni PaoloII- questo mondo sempre più abitabile per tutti. Non saremo mai soli. Tu che stai leggendo hai mai pensato che su questa terra C’E’ QUALCUNO CHE STA PENSANDO A TE? Nemmeno io fino a quando non Dio non me lo ha fatto capire.
Per ultima cosa vi invito ad iscrivervi a www.xt3.com (che vul dire Cristo nel terzo millennio) che è il sito della GMG dove si può rimanere in contatto con i giovani cattolici di tutto il mondo e diffondere così il vangelo, scambiandoci consigli; non importa se non avete partecipato direttamente alla GMG.
Ricorda... Gesù conta su di te ed anche io, insieme per un mondo migliore, vi chiedo una preghiera per me e la mia famiglia ed io ricambio per voi anche se non vi conosco di persona,un abbraccio, Dio vi benedica tutti, vi voglio bene
vostro fratello in Cristo,
ste

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