ROMA - L'iniziativa televisiva 'La Bibbia Giorno e Notte' non è stata solamente una kermesse dove la Parola di Dio è stata assoluta protagonista, e neanche una sfilata di ospiti illustri, come qualche giornalone ha proposto. L'iniziativa di Rai Vaticano, ideata e curata da Giuseppe De Carli ed Elena Balestri, è stata soprattutto la testimonianza che i media si possono, e devono, utilizzare, per annunciare al mondo la grandezza di Dio, del suo annuncio sempre valido, e la conferma, che in questo anno paolino, il Signore chiama sempre ad aprire le porte del cuore al figlio Gesù. Vi proponiamo la testimonianza di Angela Maccarone, una associata dei Papaboys che ha seguito quasi tutta la diretta tv.
La Lettura della Bibbia: riflessioni di una Papagirl
Si è da poco conclusa la splendida iniziativa svoltasi nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma che ha visto coinvolte nella lettura integrale della Bibbia, 7 giorni e 6 notti in diretta su Rai Educational e sul sito internet dell'evento, moltissime persone senza alcuna distinzione di genere, età, etnia ed estrazione sociale. Leggere la Bibbia non è semplice e così come a volte capita con ciò che non è di facile e immediata comprensione, questa viene messa da parte, lasciata lì a far storia come qualunque testo, anche se non è un testo qualunque. Essa è la nostra storia e non a caso inizia con la Genesi: “In principio Dio creò il cielo e la terra. Ora la terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque.[...]E Dio disse:«Facciamo l'uomo a nostra immagine, a nostra somiglianza, e domini sui pesci del mare e sugli uccelli del cielo, sul bestiame, su tutte le bestie selvatiche e su tutti i rettili che strisciano sulla terra». Dio creò l'uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò; maschio e femmina li creò.”(Gen 1,1-2.26-27)
Quanta emozione nel comunicare la Parola di Dio, fonte di verità, guida sicura lungo il cammino della nostra esistenza: “Lampada ai miai passi è la tua parola, luce sul mio cammino” (Sal 119); quanta meraviglia nel rendersi conto, come nel mio caso, di poter seguire la lettura di un testo tanto antico quanto attuale attraverso i media, attraverso internet, simbolo di modernità ma spesso anche luogo virtuale di non facile comprensione. Seguire la lettura della Bibbia online vuol dire pure riuscire a creare un momento di comunione con ragazzi distanti fisicamente ma uniti da un unico network: l'Amore per Dio; è questa la splendida esperienza che ho vissuto la notte del 10 Ottobre quando mi sono ritrovata a chattare con una ragazza che stava seguendo l'evento come me. Tante le sensazioni provate durante la settimana appena trascorsa ascoltando la Parola di Dio, tante le domande che potranno trovare risposta solo col continuo nutrimento di Gesù: “Io sono il pane della vita; chi viene a Me non avrà più fame e chi crede in Me non avrà più sete” (Gv 6,35). Durante l'omelia nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura, a Roma, in occasione della messa inaugurale del XII Sinodo dei Vescovi, Papa Benedetto XVI ha osservato, fra l'altro, che oggi vi è chi, avendo deciso che “Dio è morto”, dichiara “dio” se stesso, ritenendosi l'unico artefice del proprio destino; ma quando l'uomo elimina Dio dal proprio orizzonte è davvero felice? Personalmente penso che il concetto di felicità non sia semplice da spiegare, credo che solo la vicinanza a Gesù possa aiutarci a comprenderlo davvero: “Che cosa giova infatti all'uomo, se anche guadagna il mondo intero, e poi perde l'anima sua?” (Mt 16,26).
Questa lunga maratona iniziata Domenica 5 Ottobre e conclusasi Sabato 11 Ottobre, ha sicuramente lasciato un segno nel cuore di molti; in me è rimasta tanta voglia di continuare a leggere la Bibbia, sforzandomi di meditarla e comunicarla nella vita quotidiana, continuando a cercare, perché Dio è sempre da scoprire: “Senza fine è da cercare, perché senza fine è da amare” diceva Sant'Agostino. Dio è di fatto il Principio e la Fine dell'esistenza umana e solo in Lui riposa l'anima irrequieta dell'uomo di ogni tempo. All'uomo l'Onnipotente si è rivelato, all'umile ha fatto conoscere le meraviglie del suo progetto, al piccolo ha dato il nome di figlio e ha promesso in eredità la Gerusalemme messianica. Questo è il messaggio che, dalla Genesi all'Apocalisse di San Giovanni, lo Spirito di Dio ha comunicato all'uomo della storia e della fede. La Gerusalemme celeste si identifica nel corpo del Cristo immolato e resuscitato che irradierà la sua luce su ogni nazione, città ed essere vivente: “Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.” (Ap 22,5). È Lui, il Signore Gesù, che dice alla sua sposa, la Chiesa: “Sì, verrò presto!”. Con queste parole che concludono l'ultimo libro della Bibbia, l'Apocalisse, e con esso le parole ispirate da Dio, il Card. Tarcisio Bertone, Segretario di Stato Vaticano, ha chiuso l'evento, suscitando una forte emozione nel cuore e nelle anime di coloro che ascoltavano queste parole e sollecitando tutti, in particolare i giovani, attraverso le parole di Papa Benedetto XVI ad acquistare dimestichezza con la Bibbia perché sia come “una bussola che indica la strada da seguire”. |