ROMA - La 'querelle' reale è iniziata con l'inizio dei tempi, probabilmente con la mela mangiata da Adamo ed Eva e con l'inizio della sperimentazione del 'libero arbitrio'. Poi la venuta di Gesù, duemila anni fa, ha riaperto la possibilità di dialogo, ma la notizia su 'La Repubblica' non è uscita, perchè c'era in prima serata il messaggio del Presidente della Repubblica e la campagna stampa del Partito Democratico (già a quei tempi!) e quindi chiaramente il 'Giornalone' laicista doveva schierarsi, senno chi lo legge più? 'Avvenire' dal canto suo non fa di meglio - a livello di direzione - (ma grazie al Cielo la notizia della venuta di Gesù l'ha diffusa in anteprima su tutti gli altri servitori di questo o quel potere del mondo ndr), ed è costretto (abboccando perfettamente alle provocazioni) a rispondere a tono, scendendo di par suo ad una deriva di 'mercatino del pesce' che davvero il quotidiano dei Vescovi Italiani potrebbe risparmiarsi. Ma contenti loro.... scontenti molti cattolici! Premesso tutto cio', sembra corretto difendere in questa occasione il Direttore Boffo che si è visto attribuire frasi mai pronunciate o scritte, che nell'edizione quotidiana 'on line' risponde per le rime ai colleghi. "Scrivo queste righe - parola del direttore Dino Boffo - per raccogliere un’incredibile sfida, e per rilanciarla a mia volta con stupefatta ma serena coscienza. È stato, infatti, scritto che Avvenire avrebbe definito «un boia» Beppino Englaro. I nostri lettori sobbalzeranno, e a ragione. E io, a nome mio e loro, sfido chiunque a dimostrare che Avvenire, in un proprio articolo, abbia mai abbinato al nome del signor Englaro quella qualifica. Quando si arriva a contrarre e manipolare un ragionamento articolato lungo alcuni paragrafi in un paio di parole icastiche in realtà mai accostate né intenzionalmente né casualmente sul nostro giornale, e quando un giornalista come Giuseppe D’Avanzo – al pari del più inesperto Giacomo Galeazzi (La Stampa di Torino) – arriva ad assumere come fonte autorevole un ideologico spiffero di agenzia, senza lo scrupolo di una qualche verifica, allora – diciamolo – il processo di dequalificazione del nostro mestiere è ben più avanzato di quanto si pensi. Perché Repubblica, che è un giornale di qualche ambizione culturale, si lasci cadere in un simile infortunio lo ignoro. O meglio, credo di immaginarlo: da qualche settimana nelle redazioni dei giornaloni laici soffia insistente un venticello di anticlericalismo, tanto stupito quanto superficiale.
Attenti però, che cominciamo a stancarci - rilancia Boffo (è praticamente una minaccia) che se la nausea raggiunge la soglia critica e i cattolici anche solo per un giorno o una settimana rinunciano ad acquistarvi in edicola, allora son dolori.
BELLA IDEA DIRETTORE BOFFO!
QUESTA E' DAVVERO UNA BELLA IDEA, LA SOTTOSCRIVIAMO!
E SE IL MONDO CATTOLICO LA SMETTESSE DI DARE I SOLDI NELLE EDICOLE A REPUBBLICA?
A proposito, invitante invito alla lettura del girotondino Umberto Eco (ma una volta non era uno scrittore?) nell'edizione on line di questa mattina, dal titolo 'Perché ho il diritto di scegliere la mia morte' Stupendo! In pieno visibilio e 'gasamento' Eco si sostituisce direttamente al Padre Eterno e rivendica la possibilità di scegliersi la morte!! Grandi! La frase più bella di tutto l'articolo? Quando il 'grande Eco' rivendica la possibilità di sopravvivere ad un incidente 'come una rapa'. Gentile Umberto, non si preoccupi, ci basta già così, forse non c'è bisogno di un incidente ulteriore per vivere bene da rapa! E se Dino Boffo fosse un fico, parlerebbe domattina in prima pagina dell'articolo di Eco; dal nostro piccolo osservatorio di 'giovani del Papa' ci permettiamo di suggerire il titolo:
'ALLA RAPA FA ... ECO AVVENIRE!
HANNO STACCATO LA SPINA DEL CERVELLO A UMBERTO!'
Consigliamo di leggere per approfondire:
- Frase mai scritta, pensiero mai avuto di Dino Boffo
http://www.avvenire.it/Commenti/FRASE+MAI+SCRITTA+PENSIERO+MAI+AVUTO.htm
- Perché ho il diritto di scegliere la mia morte di Umberto Eco
http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/eluana-englaro-5/eluana-englaro-5/eluana-englaro-5.html |