PAPABOYS - Manca un mese esatto all’inizio del grande progetto che tutte le diocesi della Puglia, e principalmente quella brindisina, hanno in cantiere da tempo. L’agorà dei giovani pugliesi, dal nome “A.p.u.l.i.a” prenderà il via il 29 luglio, dai luoghi più lontani, per far convogliare circa 3mila Papaboys l’8 e 9 agosto a Brindisi, punto centrale dell’intero evento. Un altro appuntamento religioso di grandissima portata, quindi, vede la città protagonista dopo un intero anno dedicato alla visita pastorale di Benedetto XVI. Segno che le attività procedono incessantemente, che la comunità cresce e che la diocesi di Brindisi – Ostuni resta e continua ad essere punto di riferimento per i suoi giovani, comunità attiva e sempre in fermento e preparazione e ansiosa di evangelizzare con tanti mezzi. “Stiamo lavorando molto per accogliere a Brindisi – dichiara don Dino Scalera delegato della pastorale giovanile della diocesi di Birndisi Ostuni – tutti questi giovani che giungono dalle altre diocesi, a piedi. I preparativi sono in cantiere già da oltre un anno e la meta si avvicina. “Apulia è un nome che richiama alla mente l’appellativo latino usato in antichità per indicare i territori appartenenti alla Puglia, un nome volutamente scelto per questo perché è un evento che coinvolgerà i giovani dell’intera regione, ma non è tutto. “Questo è volutamente l’acronimo di “A Piedi Uniti Lungo Itinerari Antichi” volendo sintetizzare con una parola il contenuto del progetto stesso, creando un collegamento tra il territorio ovvero la Puglia e il pellegrinaggio a piedi che sullo stesso si svolge”. Il countdown è già iniziato, persino sul sito della Pg che visualizza on line i giorni, le ore, i minuti ed i secondi che separano i ragazzi dal momento della partenza.
Il progetto è costruito intorno a 2 momenti fondamentali: primo, il pellegrinaggio lungo “l’itinerario dei pellegrini in terra di Puglia” e secondo, il grande evento di Brindisi atteso per l’8 ed il 9 agosto prossimo. Ma non è tutto, da Brindisi i maggiorenni proseguiranno per la Terra Santa.  Un gruppo di Papaboys giovanissimi in piazza San Pietro |